Il Vero Programmatore

Non avendo molto tempo a disposizione per riuscire a scrivere un post un po’ più tecnico e studiato, e soprattutto non avendo a disposizione i mezzi per sperimentare, vi lascio con una delle più grandi perle dell’humor informatico…

IL VERO PROGRAMMATORE
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Tornando indietro ai vecchi e gloriosi giorni dell’informatica primordiale era relativamente facile distinguere tra veri uomini e ragazzini (nella letteratura classica la distinzione e’ tra “veri uomini” e “mangia-quiche”).
Durante quei tempi i Veri Uomini erano gli unici che si intendevano di computer, gli altri (i ragazzini o “mangiatori di quiche”) erano quelli che di computer non se ne intendevano.

I Veri Uomini dicevano cose come “DO 10 I=1,10″ o “ABEND” (ovviamente parlando in lettere maiuscole, mi sembra ovvio), mentre il resto della gente diceva semplicemente che i computer erano cose troppo complicate per loro. (sempre il lavoro [1] dice appunto che non esistono cose troppo complicate per il vero uomo).

Ma, come in tutte le cose, i tempi cambiano, adesso viviamo in tempi in cui anche le vecchiette hanno dei computer dentro i loro forni a microonde, in cui qualunque Vero Uomo puo’ essere battuto da un
ragazzino di 12 anni in qualunque videogioco, in cui chiunque puo’ comperare, usare e capire un computer.

Il Vero Programmatore rischia di intraprendere la via dell’estinzione sopraffatto da universitari che basano la loro vita su Mouse ed Icone. E’ percio’ necessario stabilire una netta distinzione tra Il Vero
Programmatore ed un universitario giocatore di Pac-Man. Se questa distinzione sara’ chiara questi giovani inesperti potranno avere un modello guida, un padre spirituale a cui ispirarsi. Inoltre sara’
possibile spiegare ai datori di lavoro perche’ non e’ ne’ necessario ne’ giusto sostituire dei Veri Programmatori con dei giocatori di Pac Man, anche se il risparmio sugli stipendi sarebbe considerevole.
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Dalla Cina con furore: Chintendo Vii, il clone di Nintendo Wii

Potevamo dire di avere visto tutto di quelli che vengono chiamati tarocchi cinesi, eravamo abituati da anni con i vestiti, alimenti e qualsiasi tipo di prodotto, in particolare quelli di grande successo. E così siamo passati dalla Polystation alla miriade di Chinafonini copiati dagli smartphone più gettonati, I-Phone su tutti, non poteva quindi mancare quindi la copia di uno dei più grandi successi della Nintendo, il Nintendo Wii.

La Chintendo Vii si presenta con un aspetto simile all’originale, il colore identico, ma forse a livello visivo ciò che fa più impressione è il Controller, che risulta essere praticamente identico all’originale.
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Non Toccate quel Linguaggio!!

Una guida divertente che mi è capitata tra le mani parecchio tempo fa, che penso valga la pena condividere, autore Michele Sciabarrà. Sarei curioso di leggere anche versioni su linguaggi più moderni (.NET) o pseudo-sconosciuti come Ruby   (Ti stanno fischiando le orecchie, vero Darshan? XD)

Ecco una bella collezione di ragioni, vere e solide, per NON usare un certo linguaggio di programmazione. In ordine di diffusione secondo il conteggio progetti di SourceForge.

C

Per fare anche la cosa più piccola ci metti un sacco di tempo. Perfino le stringhe te le devi inventare. E se te le inventi male, facendo assunzioni tipo “ma non sarà mai più lunga di un k”, riempi i programma di buchi accessibili dall’esterno. Non parliamo poi dell’aritmetica dei puntatori: a fare un array multidimensionale devi farti gli schemini. E se vuoi fare una cosa appena appena più complicata, dopo un mese hai appena cominciato a “progettare il framework”. E stai pensando che forse si potrebbe estendere il linguaggio ad oggetti…

C++

Livello di complessità: ESAGERATO. Per impararlo ci metti metà della tua vita. E poi impieghi l’altra metà a convincere gli altri a impararlo, perché devi giustificare a te stesso PERCHE’ hai perduto metà della tua vita. Credi di fare una cosa, e invece ne fai un’altra. La stessa cosa, in un caso significa una cosa e in un altro significa un’altra. Senza contare che la stessa cosa per un compilatore significa una cosa, per un altro c’è un bug che la fa diventare un’altra, e in un altro ancora non è supportata. E non abbiamo ancora considerato i template…

Java

Qualunque programma fai, soffre di problemi di prestazione. Qualunque libreria usi, nasconde sotto il tappeto i veri casini. Naturalmente diventano chiari, anzi EVIDENTI, solo quando il programma va in produzione. Per di più, la tecnologia fica che hai usato quando hai iniziato il programma, è deprecata e/o obsoleta e/o fuori moda quando lo rilasci. Per quanti giga di RAM il server abbia, occorre raddoppiarla, AL PIU’ PRESTO. L’avvio di un application server impiega quasi sempre due ore, e l’hot deploy funziona solo quanto non ti serve. In tutti gli altri casi, devi restartare l’application server. Read the rest of this entry »

Come fare indicizzare il proprio sito da Google

google1

Una delle prime cose da fare per aumentare la visibilità del nostro nuovo sito, è senz’altro l’indicizzazione nei motori di ricerca. Google offre una serie di strumenti per i webmaster, che oltre a fornire statistiche di accesso e visibilità, permette anche di aggiungere il proprio sito, blog o portale nel suo motore di ricerca. Vediamo i passi necessari per ottenere l’indicizzazione. Per prima cosa bisogna accedere al Google Webmaster Tools, registrandosi a Google nel caso non si disponesse di un account. Una volta fatto questo procediamo all’aggiunta della url del sito, dopo di che clicchiamo sul link e andiamo al passo successivo, la verifica.

google_webmaster_tool_021Questo procedimento non è altro che un sistema che permette di verificare  a Google che il sito di cui vogliamo ottenere statistiche ed indicizzazione è veramente nostro. Ci verrà richiesto di inserire una determinata pagina autogenerata all’interno del nostro sito e che una volta verificata ci consentirà di procedere. Noteremo adesso una spunta su “Verificato” nella pagina principale”.

Veniamo a quella che solitamente è la parte più seccante: La creazione del SiteMap.
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Ars approva norme antimafia

La notizia è di qualche giorno fa, 07 Novembre 2008, ma sembra che non abbia riscosso l’interesse da parte di stampa e media, che a mio avviso merita. Mi scuso in anticipo con eventuali imperfezioni o inesattezze dell’articolo, ma non riesco tuttora a trovare il testo della norma, e come se non bastasse una  delle poche fonti giornalistiche ufficiali che citavano la notizia ne hanno addirittura diminuito il contenuto.

L’Ars ha approvato, all’unaminità, una norma antimafia riguardante il concorso agli appalti pubblici, la fruizione dei beni confiscati alla mafia e la lotta all’estorsione. I punti salienti della norma sono i seguenti:

1. Le aziende che presentano dipendenti con cariche di dirigenza o avvocati non possono concorrere in appalti pubblici.
2.
Istituito l’obbligo di comunica da parte di aziende con un appalto superiore a 100.000 Euro di un unico conto corrente su cui far confluire il denaro relativo agli appalti. Read the rest of this entry »