<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>The Black Voice</title>
	<atom:link href="http://theblackvoice.wblogin.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://theblackvoice.wblogin.com</link>
	<description></description>
	<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:55:02 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Il Vero Programmatore</title>
		<link>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/28/il-vero-programmatore/</link>
		<comments>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/28/il-vero-programmatore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Black Voice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[humor]]></category>

		<category><![CDATA[geek]]></category>

		<category><![CDATA[humor informatico]]></category>

		<category><![CDATA[linguaggi di programmazione]]></category>

		<category><![CDATA[mangiatore di quiche]]></category>

		<category><![CDATA[nerd]]></category>

		<category><![CDATA[programmazione]]></category>

		<category><![CDATA[vero programmatore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theblackvoice.wblogin.com/?p=122</guid>
		<description><![CDATA[
Non avendo molto tempo a disposizione per riuscire a scrivere un post un po&#8217; più tecnico e studiato, e soprattutto non avendo a disposizione i mezzi per sperimentare, vi lascio con una delle più grandi perle dell&#8217;humor informatico&#8230;
IL VERO PROGRAMMATORE
=====================
Tornando indietro ai vecchi e gloriosi giorni dell&#8217;informatica primordiale era relativamente facile distinguere tra veri uomini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/programmatore1.jpg"><img class="size-medium wp-image-125 alignnone" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/programmatore1-299x300.jpg" alt="" width="299" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Non avendo molto tempo a disposizione per riuscire a scrivere un post un po&#8217; più tecnico e studiato, e soprattutto non avendo a disposizione i mezzi per sperimentare, vi lascio con una delle più grandi perle dell&#8217;humor informatico&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">IL VERO PROGRAMMATORE<br />
=====================</p>
<p style="text-align: justify">Tornando indietro ai vecchi e gloriosi giorni dell&#8217;informatica primordiale era relativamente facile distinguere tra veri uomini e ragazzini (nella letteratura classica la distinzione e&#8217; tra &#8220;veri uomini&#8221; e &#8220;mangia-quiche&#8221;).<br />
Durante quei tempi i Veri Uomini erano gli unici che si intendevano di computer, gli altri (i ragazzini o &#8220;mangiatori di quiche&#8221;) erano quelli che di computer non se ne intendevano.</p>
<p style="text-align: justify">I Veri Uomini dicevano cose come &#8220;DO 10 I=1,10&#8243; o &#8220;ABEND&#8221; (ovviamente parlando in lettere maiuscole, mi sembra ovvio), mentre il resto della gente diceva semplicemente che i computer erano cose troppo complicate per loro.  (sempre il lavoro [1] dice appunto che non esistono cose troppo complicate per il vero uomo).</p>
<p style="text-align: justify">Ma, come in tutte le cose, i tempi cambiano, adesso viviamo in tempi in cui anche le vecchiette hanno dei computer dentro i loro forni a microonde, in cui qualunque Vero Uomo puo&#8217; essere battuto da un<br />
ragazzino di 12 anni in qualunque videogioco, in cui chiunque puo&#8217; comperare, usare e capire un computer.</p>
<p style="text-align: justify">Il Vero Programmatore rischia di intraprendere la via dell&#8217;estinzione sopraffatto da universitari che basano la loro vita su Mouse ed Icone. E&#8217; percio&#8217; necessario stabilire una netta distinzione tra Il Vero<br />
Programmatore ed un universitario giocatore di Pac-Man. Se questa distinzione sara&#8217; chiara questi giovani inesperti potranno avere un modello guida, un padre spirituale a cui ispirarsi. Inoltre sara&#8217;<br />
possibile spiegare ai datori di lavoro perche&#8217; non e&#8217; ne&#8217; necessario ne&#8217; giusto sostituire dei Veri Programmatori con dei giocatori di Pac Man, anche se il risparmio sugli stipendi sarebbe considerevole.<br />
<span id="more-122"></span></p>
<p style="text-align: justify">LINGUAGGI<br />
=========</p>
<p style="text-align: justify">Il sistema piu&#8217; rapido e sicuro per distinguere un Vero programmatore dal resto del mondo e&#8217; considerare il linguaggio che usa: il Vero Programmatore programmava in FORTRAN, mentre ora programma in C.<br />
I mangiatori di Quiche programmano in Pascal. Da questo si deduce che sicuramente Niklaus Wirth era un mangiatore di Quiche e NON un Vero Programmatore.</p>
<p style="text-align: justify">Ad un Vero Programmatore non servono tutte le strutture ed i meccanismi del pascal, un Vero Programmatore puo&#8217; essere felice con un perforatore di schede o un terminale a 1200 baud, un C a standard K&amp;R (ANSI&#8230; a che serve, il K&amp;R e&#8217; fin troppo chiaro), ed una birra.</p>
<p style="text-align: justify">A proposito, Kerningan e Ritchie sicuramente erano dei Veri Uomini.<br />
Probabilmente anche dei veri programmatori.</p>
<p style="text-align: justify">- Il Vero Programmatore processa liste in C<br />
- Il Vero Programmatore processa numeri in C<br />
- Il Vero Programmatore manipola stringhe in C<br />
- Il Vero Programmatore elabora programmi di IA in C<br />
- Il Vero Programmatore fa contabilita&#8217; in C<br />
- Il Vero Programmatore crea simulatori di reti neuronali in C<br />
- Il Vero Programmatore starnutisce in C<br />
- Il Vero Programmatore fa TUTTO in C</p>
<p style="text-align: justify">Se per caso il C non fosse sufficiente il Vero Programmatore lavorera&#8217; in assembler, se neppure questo fosse sufficiente allora il lavoro non e&#8217; fattibile, ma la cosa e&#8217; impossibile, un Vero Programmatore in C ed assembler puo&#8217; fare TUTTO, per definizione.</p>
<p style="text-align: justify">PROGRAMMAZIONE STRUTTURATA<br />
==========================</p>
<p style="text-align: justify">Gli accademici negli ultimi anni hanno stabilito, dall&#8217;alto delle loro cattedre, che un programma e&#8217; piu&#8217; facilmente leggibile se il programmatore utilizza particolari tecniche, strutture e costrutti.<br />
Ovviamente essi non sono d&#8217;accordo su quali questi costrutti e queste tecniche precisamente siano, e percio&#8217; le loro teorie sono discordanti ed erratiche.  In questo modo solo alcuni mangia-Quiche si lasciano convincere dai loro assiomi.<br />
Un tipico lavoro del mondo reale (e non un lavoro teorico da universita&#8217;) e&#8217; di prendere un sorgente di 100.000 o 200.000 linee e farlo andare il doppio piu&#8217; veloce. In questo caso qualunque Vero Programmatore vi potra&#8217; dire che la programmazione strutturata non serve a nulla, quello che in realta&#8217; serve e&#8217; del talento.</p>
<p style="text-align: justify">Alcune rapide considerazioni del Vero Programmatore sulla programmazione strutturata:<br />
- Il Vero Programmatore non ha paura di usare GOTO<br />
- Il Vero Programmatore puo&#8217; scrivere un ciclo DO lungo 5 pagine senza fare confusione.<br />
- Il Vero Programmatore usa i costrutti CASE basati su calcoli aritmetici, essi rendono un programma piu&#8217; divertente.<br />
- Il Vero Programmatore scrive del codice automodificante, soprattutto se questo puo&#8217; salvare 20 nanosecondi all&#8217;interno di un ciclo.<br />
- Il Vero Programmatore utilizza l&#8217;area di memoria di un codice gia&#8217; eseguito e che non servira&#8217; piu&#8217; come area di memoria per i dati, ottimizzando in questo modo lo spazio a disposizione.<br />
- Il Vero Programmatore non ha bisogno di commenti, il codice e&#8217; gia&#8217;   autoesplicante a sufficienza.<br />
Dopo aver parlato di programmazione strutturata si e&#8217; anche parlato molto di strutture di dati. Tipi di dati astratti, stringhe, liste e chi piu&#8217; ne ha piu&#8217; ne metta. Wirth (il mangiatore di Quiche menzionato poco sopra) ha scritto un intero libro [2] tentando di dimostrare che si puo&#8217; scrivere un intero programma basandosi solo sulle strutture di dati.</p>
<p style="text-align: justify">Come ogni Vero Programmatore sa invece l&#8217;unica struttura che serve VERAMENTE e&#8217; l&#8217;array, dato che tutti gli altri tipi di dato altro non sono che sottoinsieme limitati di questi. e dato che sono limitati egli<br />
usa solo puntatori, soprattutto se questi rendono possibile bombare irrimediabilmente il computer, se no dove starebbe il divertimento?</p>
<p style="text-align: justify">SISTEMI OPERATIVI<br />
=================<br />
Che SO usa un Vero Programmatore?</p>
<p style="text-align: justify">UNIX? NO!, Unix e&#8217; qualcosa di simile a quello che si aspetta un vero Hacker, dato che qualunque Vero Programmatore non trova alcun divertimento nel tentare di indovinare come cavolo il comando PRINT<br />
viene chiamato questa settimana.  La gente non fa lavori seri su Unix, lo usano soprattutto per fare adventure, modificare Rogue e mandarsi il tutto via UUCP.<br />
MS-DOS? Gia&#8217; meglio, crittico quel tanto che basta, facile da modificare, se ce ne fosse necessita&#8217;, facile da bombare, con tante cose sconosciute e strane.</p>
<p style="text-align: justify">Una cosa sicuramente possiamo dire:<br />
- Il Vero Programmatore non usa il mouse e le  icone, infatti il Vero  Programmatore  non  capisce perche&#8217; mai per compilare un programma uno debba staccare le mani dalla tastiera e cliccare su un menu quando e&#8217; tanto semplice battere:<br />
CL pippo.c -k -iC:\gnu\c\all -q -w -e -r +t -y +cvb +f -g +g +p =l /f /a /s</p>
<p style="text-align: justify">Comunque il Vero Programmatore ha una sola nostalgia: il sistema IBM OS/370. Questo era infatti il SO che qualunque Vero Programmatore vorrebbe vedere implementato su TUTTI i computer del mondo.<br />
Un Vero Programmatore sa che se vede comparire l&#8217;errore IJK3051 basta andare a vedere nel manuale del JCL per capire cosa e&#8217; successo.</p>
<p style="text-align: justify">Un Grande Programmatore poi sapra&#8217; i codici a memoria, mentre un Grandissimo Programmatore potra&#8217; trovare l&#8217;errore osservando 6 mega di dump senza neppure usare un calcolatore esadecimale&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;OS/370 e&#8217; VERAMENTE un SO potente, infatti e&#8217; possibile distruggere giorni e giorni di lavoro con la semplice pressione di un tasto. Questo incoraggia l&#8217;attenzione sul lavoro e forma una mentalita&#8217; che servira&#8217; in futuro, quando per distruggere giorni di lavoro saranno sufficienti tre tasti&#8230;</p>
<p style="text-align: justify">TOOL DI PROGRAMMAZIONE<br />
======================<br />
Quali tool di programmazione necessita realmente un Vero Programmatore?</p>
<p style="text-align: justify">In effetti, come detto prima sono sufficienti un terminale a 1200 baud o un lettore di schede perforate, ma anche una semplice tastiera esadecimale sarebbe gia&#8217; piu&#8217; che sufficiente.<br />
Ma purtroppo adesso i computer non hanno piu&#8217; tastiere esadecimali, come pure non hanno piu&#8217; quei magnifici pannelli frontali pieni di lucine e tastini che facevano tanto futuro.<br />
I primi veri programmatori sapevano a memoria l&#8217;intero settore di boot del- l&#8217;hard disk, e lo potevano riscrivere a memoria ogniqualvolta che il loro programma lo rovinava.</p>
<p style="text-align: justify">La leggenda narra che Seymore Cray (creatore del Cray I) scrisse il SO del primo CDC7600 usando il pannello frontale del computer la prima volta che questo venne acceso. Senza bisogno di dirlo Seymore era un Vero Programmatore.</p>
<p style="text-align: justify">Uno dei migliori Veri Programmatori che abbia mai conosciuto e&#8217; un sistemista della Texas Instrument. Una volta rispose alla telefonata di un cliente a cui si era bombato il sistema durante il salvataggio del<br />
lavoro. Il Vero Programmatore rimise a posto tutto facendo scrivere le istruzioni per terminare il lavoro di I/O sul pannello frontale (allora c&#8217;erano ancora), riscrivendo i dati rovinati in esadecimale e facendosi<br />
dire i risultati per telefono. La morale della storia e&#8217; che se un tastierino ed una stampante possono<br />
far comodo un Vero Programmatore puo&#8217; arrangiarsi anche con solo un telefono.</p>
<p style="text-align: justify">Un altro tool fondamentale e&#8217; un buon text editor. Molti dicono che il migliore sia quello della Xerox di Palo Alto, ma, come gia&#8217; detto, il Vero Programmatore non parla al suo computer attraverso un mouse.<br />
Altri preferiscono EMACS o VI, ma in effetti il concetto di WYSYWYG (quello che vedi e&#8217; quello che ottieni) si applica ai computer malissimo, cosi&#8217; come si applica alle donne.<br />
Quello che un vero programmatore vuole e&#8217; in effetti qualcosa di piu&#8217; complesso, che implementi la filosofia del &#8220;You asked for it, you got it !!!&#8221; (YAFIYGI, avrai solo quello che chiedi).</p>
<p style="text-align: justify">Insomma, l&#8217;editor perfetto e&#8217; il TECO.</p>
<p style="text-align: justify">Alcuni hanno osservato che una linea di comandi per TECO assomiglia molto di piu&#8217; al rumore sulle linee telefoniche che ad una linea di comandi, ed in effetti uno dei giochi piu&#8217; divertenti da fare e&#8217; quello<br />
di scrivere il proprio nome sulla linea di comando e vedere cosa succede.<br />
Inoltre ogni piccolo errore avra&#8217; come risultato quello di distruggere il vostro programma, o, peggio, di introdurre subdoli errori che saranno in seguito difficilmente rintracciabili.<br />
Per questa ragione un Vero Programmatore e&#8217; molto riluttante a editare un programma funzionante per dargli gli ultimi ritocchi. E sempre per questa ragione un Vero Programmatore trova piu&#8217; semplice fare le<br />
modifiche finali utilizzando un programma come lo Zap.</p>
<p style="text-align: justify">Alcuni Veri Programmatori utilizzano lo Zap stesso come editor, altri scrivono il programma direttamente in codice eseguibile, ma e&#8217; forse esagerato.</p>
<p style="text-align: justify">Procedendo su questa linea il risultato e&#8217; che tra il codice sorgente e quello che in effetti c&#8217;e&#8217; scritto su disco c&#8217;e&#8217; una discrepanza sempre maggiore, con il risultato che il lavoro e&#8217; sempre piu&#8217; sicuro, perche&#8217; solo un Vero Programmatore potra&#8217; lavorarci sopra in modo proficuo, nessun mangiatore di Quiche potra&#8217; fare manutenzione, minimizzando cosi&#8217; i rischi di malfunzionamenti ulteriori del programma. Questa e&#8217; SICUREZZA.</p>
<p style="text-align: justify">Altri tool importanti sono le documentazioni su cui il veroprogrammatore basa gran parte del suo lavoro:<br />
- Il Vero Programmatore non legge mai i manuali introduttivi, bastano ed avanzano i Reference Manual.<br />
- Il Vero Programmatore ha imparato il C sul K&amp;R, qualunque altro testo e&#8217; inutile e deviante.<br />
- Il Vero Programmatore se possibile legge i manuali in lingua originale, anche se questo a volte pone dei problemi di reperibilita&#8217;.<br />
- Il Vero Programmatore non colleziona libri di raccolte di algoritmi. Questo perche&#8217; e&#8217; piu&#8217; lento cercare l&#8217;algoritmo in 3000 pagine di manuale che scriverlo di getto.<br />
- Il Vero Programmatore non ha bisogno di manuali sull&#8217;assembler, sono sufficienti i data sheet dei microprocessori.<br />
- Il Vero Programmatore non scrive MAI i manuali dei programmi che fa, non ne ha il tempo materiale.</p>
<p style="text-align: justify">Il Vero Programmatore generalmente ha da qualche parte la documentazione completa del SO su cui lavora, pubblicata dalla casa che ha fatto il SO, ma sa che SICURAMENTE nelle 3500 pagine che in media compongono la documentazione non trovera&#8217; quello che cerca.</p>
<p style="text-align: justify">Se nelle vicinanze del terminale sono presenti piu&#8217; di 5 manuali ci sono delle forti probabilita&#8217; che NON sia un Vero Programmatore.</p>
<p style="text-align: justify">Alcuni Tool NON usati da un Vero Programmatore:<br />
- Preprocessori di linguaggio.<br />
- Traduttori di linguaggio.<br />
- Full Screen Debugger a livello sorgente. Il Vero Programmatore e&#8217; in grado di capire quello che dice il Debug.<br />
- Compilatori ottimizzanti. L&#8217;ottimizzazione del programma scritto dal Vero Programmatore e&#8217; gia&#8217; il massimo, e percio&#8217; altre modifiche non farebbero altro che peggiorare la situazione.</p>
<p style="text-align: justify">IL LAVORO DEL VERO PROGRAMMATORE<br />
================================</p>
<p style="text-align: justify">In generale il Vero Programmatore non fa lavori semplici come gestione di indirizzari o programmi gestionali, ecco alcuni dei lavori piu&#8217; adatti ai veri programmatori:</p>
<p style="text-align: justify">- Il Vero Programmatore scrive programmi per la simulazione di una guerra termonucleare per l&#8217;esercito.<br />
- Il Vero Programmatore lavora per lo spionaggio, per decrittare le trasmissioni in cifra del nemico.<br />
- E&#8217; in gran parte dovuto al lavoro dei Veri Programmatori che gli americani sono arrivati sulla Luna.<br />
- Il Vero Programmatore programma i sistemi guida di satelliti e missili.<br />
- In ogni caso il Vero Programmatore lavora su progetti molto importanti o molto ben pagati.</p>
<p style="text-align: justify">IL VERO PROGRAMMATORE MENTRE GIOCA<br />
==================================<br />
Il generale il Vero Programmatore gioca nello stesso modo in cui lavora:  con i computer.<br />
In generale lo stesso lavoro e&#8217; un gioco, ed alla fine del mese il Vero Programmatore e&#8217; sempre abbastanza stupito di ricevere un compenso per quello che, a tutti gli effetti, e&#8217; per lui un divertimento, anche se non lo dira&#8217; mai a voce alta.</p>
<p style="text-align: justify">Occasionalmente il Vero Programmatore uscira&#8217; dall&#8217;ufficio per prendere una boccata d&#8217;aria e farsi una birra, ecco alcuni sistemi per riconoscere un Vero Programmatore fuori dal suo posto di lavoro:<br />
- Ad un party i Veri Programmatori sono quelli che stanno in angolo parlando di Sistemi Operativi, mentre di fianco a loro passano ragazze che si fermano, ascoltano per alcuni secondi e poi, dato che non capiscono una parola, se ne vanno. A volte un vero Programmatore incontra una Vera Programmatrice. Vi risparmio per decenza il racconto di come si svolgono i fatti.<br />
- Ad una partita di football il Vero Programmatore e&#8217; quello che controlla gli schemi delle squadre basandosi su quelli disegnati dal suo programma su di un foglio 11&#215;14.<br />
- Sulla spiaggia il Vero Programmatore e&#8217; quello che disegna flow chart sulla sabbia.<br />
- Durante un black out un Vero Programmatore generalmente sviene in quanto vengono a mancare i vitali afflussi di energia che gli permettono di vivere.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;HABITAT DEL VERO PROGRAMMATORE<br />
================================<br />
Dal momento che un vero programmatore e&#8217;, per l&#8217;azienda che lo usa, generalmente molto costoso, vediamo come fare per farlo rendere al meglio sul posto di lavoro.<br />
Il Vero Programmatore vive davanti ad uno o piu&#8217; monitor, attorno, sopra, dietro e sotto questi terminali si trovano generalmente le seguenti cose:</p>
<p style="text-align: justify">- I listati di TUTTI i programmi a cui il Vero Programmatore ha mai lavorato, accatastati, in ordine piu&#8217; o meno cronologico, su ogni superficie piatta disponibile intorno.<br />
- Sei o piu&#8217; tazze di caffe&#8217;, quasi sempre fredde, ed alcune con alcuni mozziconi di sigaretta galleggianti.<br />
- Attaccato al muro c&#8217;e&#8217; un ritratto di Spock con in mano l&#8217;enterprise stampato con una vecchia stampante a margherita.<br />
- Sparsi per terra ci sono pacchetti vuoti di noccioline e vaccate simili.</p>
<p style="text-align: justify">In generale un Vero Programmatore puo&#8217; lavorare anche 30 o 40 ore di fila, anzi, di solito lavora molto megli sotto sforzo.  Fino a qualche tempo fa si concedeva dei pisolini mentre il computer compilava il<br />
programma, ma purtroppo il diffondersi di computer e periferiche veloci ha reso questa pratica difficile.<br />
In generale un Vero Programmatore se ha 5 settimane per terminare un programma passa le prime 4 cincischiando con aspetti secondari, ma interessanti, del progetto, mentre il grosso del lavoro viene fatto in una settimana di lavoro ininterrotto. Questo provoca sempre grosse preoccupazioni al principale che teme sempre che il lavoro non sia mai pronto in tempo, ed offre al Vero Programmatore una buona scusa per non scrivere la documentazione.</p>
<p style="text-align: justify">VARIE ED EVENTUALI<br />
==================<br />
- Il Vero Programmatore a volte puo&#8217; scordare il nome della moglie o della ragazza, ma sa a memoria il codice ASCII.<br />
- Il Vero Programmatore non si cura della tastiera, le sue dita si adattano automaticamente a qualunque layout.<br />
- Il Vero Programmatore sa che anche avendo 8 mega di RAM questa non sara&#8217; mai abbastanza, e percio&#8217; tenta di fare programmi piccoli.<br />
- Il Vero Programmatore tiene sempre i backup da quando ha dovuto riscrivere 327000 linee di assembler 68020.<br />
- Il Vero Programmatore scrive programmi di pubblico dominio, anche se di solito sono programmi talmente specialistici che serviranno solo ad altre tre persone al mondo oltre a lui.</p>
<p style="text-align: justify">ALTRI COROLLARI<br />
===============<br />
- Il Vero Programmatore si trovava a suo agio con il Fortran in quanto consentiva la programmazione a spaghetti senza limitazioni.<br />
- Va comunque detto che il Vero Programmatore e&#8217; in grado di scrivere programmi a spaghetti in qualsiasi linguaggio. In questo senso, il C va a pennello per la sua capacita&#8217; di scrivere programmi Write-only che nessuno, a parte un altro Vero Programmatore, sara&#8217; mai in grado di decodificare.<br />
- Il Vero Programmatore non mette  mai commenti perche&#8217; a suo parere il codice e&#8217; autodocumentante. Questo vale anche per i dump esadecimali di codice assembly.<br />
- Nel tempo libero, il Vero Programmatore va abbastanza spesso in discoteca, ma si limita ad osservare il gioco di luci. Ultimamente, viene stranamente attratto dal terminale del controllore laser.<br />
- Ai funerali di un collega, il Vero Programmatore commenta:   &#8220;Peccato.. la sua routine di sort O(logN) stava quasi per funzionare&#8221;<br />
- Le Vere Programmatrici esistono in ragione di 1 per ogni 256 Vero Programmatori, come tale la probabilita&#8217; di incontrarne una e&#8217; estremamente bassa.<br />
- Il Vero Programmatore ha scarsa considerazione degli utenti, ritenuti ad un livello troppo basso. La probabilita&#8217;  di trovare un utente competente e&#8217; stimata inferiore a quella di trovare una Vera<br />
Programmatrice.<br />
- Il Vero Programmatore conta in base due.</p>
<p style="text-align: justify">ERRATA CORRIGE<br />
==============</p>
<p style="text-align: justify">- QUALE hard disk? mangianastri e ferriti!<br />
- QUALI nastri? cassetti di schede perforate! Solo i ricchi avevano i nastri!<br />
- QUALI tastiere e display esadecimali? File di interruttori e LED in binario.<br />
- l Vero Programmatore non usa commenti: se e` stato difficile da scrivere, deve essere difficile da leggere. Ma se e` un VERO PROGRAMMATORE lo legge ugualmente con facilita`.<br />
- Il Vero Programmatore usa il C, e QUINDI usa anche Unix e i Preprocessori.  Unix, almeno nelle prime versioni, e&#8217; il vero sistema operativo contemporaneo l&#8217;unico che consente ancora di azzerare un<br />
intero file system con un comando di sette lettere blank compresi: rm -r /<br />
- OS/370 era seriamente migliore, ma non bastava battere un tasto per perdere tutto, era sufficiente sbagliare la posizione di un blank.</p>
<p style="text-align: justify">=========<br />
POSTILLE:<br />
=========</p>
<p style="text-align: justify">- Il Vero Programmatore edita direttamente il file Postscript di un documento, se deve modificarlo.<br />
- il Vero Programmatore conosce sempre almeno 16 cifre di pi greco, di cui conosce anche la rappresentazione IEEE in esadecimale, e (se anche fisico) tutte le cifre di c (e&#8217; definito con 9 cifre), in modo da non aver bisogno di noiosi include files.<br />
- Il Vero Programmatore e la programmazione ad oggetti: se costretto a simili pratiche, il Vero Programmatore PRIMA scrive il programma, e POI, quando funziona, ne fa un&#8217;analisi ad oggetti. Per nessuna ragione comunque modifichera&#8217; il codice gia&#8217; scritto per conformarlo all&#8217;analisi. Comunqe inserira&#8217; nel programma un numero sufficente di variabili globali usate da TUTTE le classi, in modo da renderne impossibile la manutenzione da un mangiatore di Quiche (vedi praragrafo sulla sicurezza dei programmi).<br />
- Il Vero Programmatore chiama le variabili con nomi autoespicativi di massimo 5 lettere (es. CVfrZ). Solo mangiatori di Quiche usano nomi tipo &#8220;Massimo_Numero_Di_Dipendenti&#8221; per una variabile. Se un Vero Programmatore usa un nome simile, probabilmente la variabile indica la velocita&#8217; terminale di uno ione in una nube molecolare (il codice e&#8217; stato riciclato efficentemente da un programma di  contabilita&#8217;).<br />
- Il capitano Picard di Star Trek TNG e&#8217; un Vero Programmatore: riprogramma Data usando un pezzo di ferro per cortocircuitarne il circuito di input in binario. (Time&#8217;s Arrow, part II, stardate 46001.3)</p>
<p style="text-align: justify">REFERENZE<br />
=========</p>
<p style="text-align: justify">[1] Feirstein, B., &#8220;Real Men don&#8217;t Eat Quiche&#8221;, New York, Pocket Books, 1982.<br />
[2] Wirth, N., &#8220;Algorithms + Data structures = Programs&#8221;, Prentice Hall, 1976.</p>
<p style="text-align: justify">- L&#8217;idea originale:<br />
[0] sdcarl!lin, &#8220;Real Programmers&#8221;, UUCP-net, Thu Oct 21 16:55:16 1982</p>
<div style="margin:5px" align="right">
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-7240449358118796";
/* 300x250, creato 18/10/08 wblogin arancio blu */
google_ad_slot = "7336447140";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>
</div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/28/il-vero-programmatore/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla Cina con furore: Chintendo Vii, il clone di Nintendo Wii</title>
		<link>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/21/dalla-cina-con-furore-chintendo-vii-il-clone-di-nintendo-wii/</link>
		<comments>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/21/dalla-cina-con-furore-chintendo-vii-il-clone-di-nintendo-wii/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 15:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Black Voice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[china]]></category>

		<category><![CDATA[chintendo vii]]></category>

		<category><![CDATA[cinesi]]></category>

		<category><![CDATA[clone cinese]]></category>

		<category><![CDATA[console]]></category>

		<category><![CDATA[made in china]]></category>

		<category><![CDATA[nintendo]]></category>

		<category><![CDATA[nintendo wii]]></category>

		<category><![CDATA[videogame]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theblackvoice.wblogin.com/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[
Potevamo dire di avere visto tutto di quelli che vengono chiamati tarocchi cinesi, eravamo abituati da anni con i vestiti, alimenti e qualsiasi tipo di prodotto, in particolare quelli di grande successo. E così siamo passati dalla Polystation alla miriade di Chinafonini copiati dagli smartphone più gettonati, I-Phone su tutti, non poteva quindi mancare quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo01.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-56 aligncenter" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo01-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Potevamo dire di avere visto tutto di quelli che vengono chiamati <strong>tarocchi cinesi</strong>, eravamo abituati da anni con i vestiti, alimenti e qualsiasi tipo di prodotto, in particolare quelli di grande successo. E così siamo passati dalla <strong>Polystation</strong> alla miriade di <strong>Chinafonini</strong> copiati dagli smartphone più gettonati, I-Phone su tutti, non poteva quindi mancare quindi la copia di uno dei più grandi successi della Nintendo, il <strong>Nintendo Wii</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo04.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-59 alignnone" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo04-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La <strong>Chintendo Vii</strong> si presenta con un aspetto simile all&#8217;originale, il colore identico, ma forse a livello visivo ciò che fa più impressione è il <strong>Controller</strong>, che risulta essere praticamente identico all&#8217;originale.<br />
<span id="more-54"></span>Ovviamente, da copiatori professionisti, tutte le modalità di gioco sono state riprodotte fedelmente all&#8217;originale e si possono pure vedere le immagini del clone di <strong>Wii Sports</strong>. Ovviamente però ci troviamo di fronte a un prodotto qualitativamente e potenzialmente molto meno valido dell&#8217;originale, e che va pur sempre in contro a quei &#8220;piccoli rischi&#8221; di una fabbricazione non proprio accurata, però bisogna dire che la tentazione di provare un oggetto del genere, soprattutto per il risparmio economico, viene eccome.</p>
<p style="text-align: left">Ecco alcuni screen trovati nella rete, con tanto di ideo su youtube: (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=CMQ7HJGwTX8" target="_blank">Video 1</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uGCPkZneVHk" target="_blank">Video 2</a>, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uGCPkZneVHk" target="_blank">Video 3</a>)</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo02.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-60 aligncenter" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo02-246x300.jpg" alt="" width="246" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo03.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-61 aligncenter" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/chintendo03-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a></p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/21/dalla-cina-con-furore-chintendo-vii-il-clone-di-nintendo-wii/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Non Toccate quel Linguaggio!!</title>
		<link>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/19/non-toccate-quel-linguaggio/</link>
		<comments>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/19/non-toccate-quel-linguaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 17:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Black Voice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[humor]]></category>

		<category><![CDATA[c]]></category>

		<category><![CDATA[c plus plus]]></category>

		<category><![CDATA[c sharp]]></category>

		<category><![CDATA[geek]]></category>

		<category><![CDATA[humor informatico]]></category>

		<category><![CDATA[java]]></category>

		<category><![CDATA[linguaggi di programmazione]]></category>

		<category><![CDATA[Michele Sciabarrà]]></category>

		<category><![CDATA[nerd]]></category>

		<category><![CDATA[perl]]></category>

		<category><![CDATA[php]]></category>

		<category><![CDATA[programmazione]]></category>

		<category><![CDATA[python]]></category>

		<category><![CDATA[visual basic]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theblackvoice.wordpress.com/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[
Una guida divertente che mi è capitata tra le mani parecchio tempo fa, che penso valga la pena condividere, autore Michele Sciabarrà. Sarei curioso di leggere anche versioni su linguaggi più moderni (.NET) o pseudo-sconosciuti come Ruby   (Ti stanno fischiando le orecchie, vero Darshan? XD)

Ecco una bella collezione di ragioni, vere e solide, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/programmatore.jpg"><img class="size-medium wp-image-51 aligncenter" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/programmatore-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Una guida divertente che mi è capitata tra le mani parecchio tempo fa, che penso valga la pena condividere, autore Michele Sciabarrà. Sarei curioso di leggere anche versioni su linguaggi più moderni (.NET) o pseudo-sconosciuti come Ruby   <em>(Ti stanno fischiando le orecchie, vero Darshan? XD)</em></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><span><strong><em>Ecco una bella collezione di ragioni, vere e solide, per NON usare un certo linguaggio di programmazione. In ordine di diffusione secondo il conteggio progetti di SourceForge.</em></strong><br />
</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">C</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>Per fare anche la cosa più piccola ci metti un sacco di tempo. Perfino le  stringhe te le devi inventare. E se te le inventi male, facendo assunzioni  tipo &#8220;ma non sarà mai più lunga di un k&#8221;, riempi i programma di buchi  accessibili dall&#8217;esterno. Non parliamo poi dell&#8217;aritmetica dei puntatori: a  fare un array multidimensionale devi farti gli schemini. E se vuoi fare una  cosa appena appena più complicata, dopo un mese hai appena cominciato a  &#8220;progettare il framework&#8221;. E stai pensando che forse si potrebbe estendere  il linguaggio ad oggetti&#8230;<br />
</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">C++</span><span><br />
</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>Livello di complessità: ESAGERATO. Per impararlo ci metti metà della tua  vita. E poi impieghi l&#8217;altra metà a convincere gli altri a impararlo, perché  devi giustificare a te stesso PERCHE&#8217; hai perduto metà della tua  vita.</span><span> Credi di fare una cosa, e invece ne fai un&#8217;altra. La stessa cosa, in un caso  significa una cosa e in un altro significa un&#8217;altra. Senza contare che la  stessa cosa per un compilatore significa una cosa, per un altro c&#8217;è un bug  che la fa diventare un&#8217;altra, e in un altro ancora non è supportata. E non  abbiamo ancora considerato i template&#8230;<br />
</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">Java</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>Qualunque programma fai, soffre di problemi di prestazione. Qualunque  libreria usi, nasconde sotto il tappeto i veri casini. Naturalmente  diventano chiari, anzi EVIDENTI, solo quando il programma va in produzione.  Per di più, la tecnologia fica che hai usato quando hai iniziato il  programma, è deprecata e/o obsoleta e/o fuori moda quando lo  rilasci.</span><span> Per quanti giga di RAM il server abbia, occorre raddoppiarla, AL PIU&#8217; PRESTO.  L&#8217;avvio di un application server impiega quasi sempre due ore, e l&#8217;hot  deploy funziona solo quanto non ti serve. In tutti gli altri casi, devi  restartare l&#8217;application server.</span><span id="more-12"></span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">Perl</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>La sintassi di una passeggiata del micio sulla tastiera è più chiara. La  semantica dei ragionamenti di uno schizofrenico grave è più lineare. La  leggibilità di un programma pari ad quella di un listato caduto nel fondo di  un pozzo in una notte senza luna. E la coerenza della libreria pari ai  risultati della ricerca su google della parola &#8220;thing&#8221; (ovvero: &#8216;cose a  caso&#8217;).<br />
</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">PHP</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>E&#8217; Simpatico. La sintassi è facile, quasi un gioco. La libreria è semplice,  quasi divertente. Non ti complichi la vita, metti tutto il codice e l&#8217;html  insieme e fai i programmini. Solo alla fine del gioco ti accorgi che il tuo programma è un giocattolo, che tutti ti danno dietro perché il php è da  bambini, e che non riuscirai mai a fare cose &#8220;da grandi&#8221; usandolo. Salvo  ligare con i grandi dicendo &#8220;che il php &#8217;scala bene&#8217;&#8221; (anche se ti chiedi  sempre che c&#8217;entrano le scale con il PHP, mica i programmatori Java  programmano in soffitta!). Ma che vuoi, a otto anni certe cose sono ancora  difficili da capire.</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">Python</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>E&#8217; il più ganzo del momento, con tutte quelle funzioncine carine e piccine  picciò, e i listatini regolari e allineati. Solo che dopo un po&#8217; cominci ad  ammattire perché appena cambi editor l&#8217;indentazione diventa le oscillazioni  della borsa nel 2001. Scopri che per fare DAVVERO le cose più semplici ti  devi inventare classi degne del C++, compresa la ridefinizione degli  operatori. Ma siccome le variabili che non hanno tipo, quando leggi i  programmi non hai più idea di cosa diavolo c&#8217;è dentro quella variabile  &#8220;pzc&#8221;; quando li esegui il tuo operatore ridefinito non va mai bene per il  tipo che c&#8217;è ADESSO in quella variabile (che non sai cos&#8217;è). Alla fine  capisci che è un linguaggio più giocattolo del PHP ma più complicato del  C++.</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">Visual Basic</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>Hai preso il progetto in fretta perché hai fatto vedere in fretta al cliente  il prototipo dell&#8217;interfaccia. Peccato che siccome il cliente aveva anche  fretta del rilascio, hai anche scritto in fretta il codice per gestire gli  eventi. Data l&#8217;urgenza hai dovuto ripetere il codice qua e là&#8230; anzi hai  fatto copia-e-incolla del codice su tutti i bottoni e li hai modificati.  Purtroppo l&#8217;applicazione quando la installi non va bene perché il grande  capo del cliente è affezionato alla sua risoluzione 640&#215;480 (non ci vede  bene ma non porta gli occhiali) e tu hai fatto il programma a 1024&#215;768.  Allora rifai l&#8217;applicazione, ridisegni tutte le interfacce e rifai copia e  incolla di tutti i bottoni (un&#8217;ora per l&#8217;interfaccia, una notte per il  copia-e-incolla, una settimana per il bug fix, notti comprese). Quando lo  installi, si lamentano le segretarie che hanno 800&#215;600, che è troppo piccolo  e che dopo che l&#8217;hai installato non va più Word e l&#8217;altra applicazione che  c&#8217;era prima&#8230; Dopo che l&#8217;hai disinstallato devi reinstallare Windows da  capo. Alla fine capisci perché tutti quelli che hanno cominciato facendo i  programmatori Visual Basic sono diventati sistemisti Windows, e perché sanno  a memoria tutte le DLL della Windows/System, e perfino la dimensione in byte  e il numero di versione interno&#8230;</span></p>
<h3 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">C#</span></h3>
<p style="text-align: justify"><span>Non lo usa ancora nessuno per farci niente di serio. Tranne quelli di Linux  che vogliono arrivare prima di Microsoft a usare il linguaggio che M$ ha  inventato. Salvo scoprire, quando finalmente hanno imparato a usarlo, e si  sono fatti la loro scimmietta per giocarci, che Microsoft ha fatto CUCU&#8217;, ha  cambiato<br />
linguaggio e si è comprata la Sun e Java. </span></p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/19/non-toccate-quel-linguaggio/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Come fare indicizzare il proprio sito da Google</title>
		<link>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/17/come-fare-indicizzare-il-proprio-sito-da-google/</link>
		<comments>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/17/come-fare-indicizzare-il-proprio-sito-da-google/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 18:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Black Voice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Guide]]></category>

		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[apparire su google]]></category>

		<category><![CDATA[blog]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[pubblicità google]]></category>

		<category><![CDATA[sitemap]]></category>

		<category><![CDATA[sitemap google]]></category>

		<category><![CDATA[sitemap wordpress]]></category>

		<category><![CDATA[sito]]></category>

		<category><![CDATA[sito su google]]></category>

		<category><![CDATA[wordpress]]></category>

		<category><![CDATA[xml]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theblackvoice.wordpress.com/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[
Una delle prime cose da fare per aumentare la visibilità del nostro nuovo sito, è senz&#8217;altro l&#8217;indicizzazione nei motori di ricerca. Google offre una serie di strumenti per i webmaster, che oltre a fornire statistiche di accesso e visibilità, permette anche di aggiungere il proprio sito, blog o portale nel suo motore di ricerca. Vediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-78 aligncenter" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/google1.gif" alt="google1" width="276" height="110" /></p>
<p style="text-align: justify">Una delle prime cose da fare per aumentare la visibilità del nostro nuovo sito, è senz&#8217;altro l&#8217;indicizzazione nei motori di ricerca. Google offre una serie di strumenti per i webmaster, che oltre a fornire statistiche di accesso e visibilità, permette anche di aggiungere il proprio sito, blog o portale nel suo motore di ricerca. Vediamo i passi necessari per ottenere l&#8217;indicizzazione. Per prima cosa bisogna accedere al <a href="https://www.google.com/webmasters/tools/dashboard?hl=it" target="blank"><strong>Google Webmaster Tools</strong></a>, registrandosi a Google nel caso non si disponesse di un account. Una volta fatto questo procediamo all&#8217;aggiunta della url del sito, dopo di che clicchiamo sul link e andiamo al passo successivo, la verifica.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/google_webmaster_tool_021.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-59" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/google_webmaster_tool_021.jpg?w=300" alt="google_webmaster_tool_021" width="160" height="100" /></a>Questo procedimento non è altro che un sistema che permette di verificare  a Google che il sito di cui vogliamo ottenere statistiche ed indicizzazione è veramente nostro. Ci verrà richiesto di inserire una determinata pagina autogenerata all&#8217;interno del nostro sito e che una volta verificata ci consentirà di procedere. Noteremo adesso una spunta su &#8220;Verificato&#8221; nella pagina principale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Veniamo a quella che solitamente è la parte più seccante: <strong>La creazione del SiteMap</strong>.<br />
<span id="more-11"></span>Il SiteMap non è altro che un documento XML che contiene la mappa dell&#8217;intero sito e delle informazioni riguardanti la frequenza degli aggiornamenti delle pagine stesse e le loro eventuali priorità. Questo strumento consente al motore di ricerca di avere a disposizione una mappa completa del sito, in modo tale da poter visualizzare i link nella maniera più opportuna ed evitare eventuali ridondanze (qualcuno sta pensando alla scritta &#8220;alcuni risultati sono stati omessi per facilitare la ricerca&#8221;?).</p>
<p style="text-align: justify">Stabiliamo il tipo di sito di cui ci occupiamo nel menù a tendina e potremo occuparci della creazione di questo fantomatico file. Per gli utenti di WordPress non è necessaria la creazione del file, viene automaticamente generato in nomeblog.wordpress.com/sitemap.xml. Inoltre esiste anche un sito che permette di creare automaticamente il suddetto SiteMap in XML semplicemente fornendogliene l&#8217;indirizzo, questo è <strong><a href="http://www.xml-sitemaps.com/" target="_blank">Xml Sitemap Generetor</a>.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify"><span style="color: #888888">Come utilizzare Xml Sitemap Generator:</span></h2>
<p style="text-align: justify"><strong>• Starting URL</strong>: Inserite la vostra URL completa.<br />
<strong>• </strong><strong>Change frequency</strong>: Indica la frequenza con la quale le pagine del vostro sito vengono aggiornate. Se non si ha una idea specifica è meglio lasciare <strong>None</strong>, mentre se vi coinciliate in aggiornamenti regolari potrete pensare a una delle opzioni Daily, Weeklyt eccetera. Le opzioni Hourly e Always sono per quei siti che richiedono aggiornamenti istantanei, uno su tutti come i siti di aste. Viene da se&#8217; che non ha molto senso il mentire spudoratamente sulla frequenza degli aggiornamenti, dato che comunque vengono rilevati dai Bot di Google.<br />
<strong>• </strong><strong>Last modification</strong>: Serve per indicare a Google quando la pagina verrà aggiornata, indicando un orario e una data, quindi è consigliato lasciare <strong>Use server&#8217;s response </strong>.<br />
<strong>• </strong><strong>Priority</strong>: Indica la priorità che potrebbero avere particolari pagine che fanno riferimento a notizie importanti, ma che sono lontane dalla index. C&#8217;è da dire però che le priorità vengono impostate in base alla lontananza dalla index stessa quindi potrebbe essere necessario modificare a mano le priorità per ogni pagina una volta creato il SiteMap, valutate voi se la ritenete una scelta o meno.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/google_webmaster_tool_031.jpg" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-65" src="http://theblackvoice.wblogin.com/files/2008/11/google_webmaster_tool_031.jpg?w=300" alt="google_webmaster_tool_031" width="200" height="115" /></a>Inserite queste opzioni non dovrete far altro che premere start, attendere la creazione e scaricare il file generato. Ora torniamo sul pannello di amministrazione di Google e aggiungiamo finanalmente il file che avremo precedente caricato su una directory di root. Ora bisognerà aspettare solo qualche ora per permettere a Google la scansione dei vari dati inviati.</p>
<p>Adesso potrete realmente sentirvi parte della rete&#8230;</p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/17/come-fare-indicizzare-il-proprio-sito-da-google/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ars approva norme antimafia</title>
		<link>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/11/ars-approva-norme-antimafia/</link>
		<comments>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/11/ars-approva-norme-antimafia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 14:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>The Black Voice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[addiopizzo]]></category>

		<category><![CDATA[antimafia]]></category>

		<category><![CDATA[appalti]]></category>

		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>

		<category><![CDATA[ars]]></category>

		<category><![CDATA[estorsione]]></category>

		<category><![CDATA[mafia]]></category>

		<category><![CDATA[palermo]]></category>

		<category><![CDATA[racket]]></category>

		<category><![CDATA[regione sicilia]]></category>

		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://theblackvoice.wordpress.com/?p=14</guid>
		<description><![CDATA[La notizia è di qualche giorno fa, 07 Novembre 2008, ma sembra che non abbia riscosso l&#8217;interesse da parte di stampa e media, che a mio avviso merita. Mi scuso in anticipo con eventuali imperfezioni o inesattezze dell&#8217;articolo, ma non riesco tuttora a trovare il testo della norma, e come se non bastasse una  delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify">La notizia è di qualche giorno fa, 07 Novembre 2008, ma sembra che non abbia riscosso l&#8217;interesse da parte di stampa e media, che a mio avviso merita. Mi scuso in anticipo con eventuali imperfezioni o inesattezze dell&#8217;articolo, ma non riesco tuttora a trovare il testo della norma, e come se non bastasse una  delle poche fonti giornalistiche ufficiali che citavano la notizia ne hanno addirittura diminuito il contenuto.</p>
<p>L&#8217;Ars ha approvato, all&#8217;unaminità, una norma antimafia riguardante il concorso agli appalti pubblici, la fruizione dei beni confiscati alla mafia e la lotta all&#8217;estorsione. I punti salienti della norma sono i seguenti:</p>
<p style="text-align:justify"><strong>1.</strong> Le aziende che presentano dipendenti con cariche di dirigenza o avvocati <strong>non possono concorrere in appalti pubblici</strong>.<strong></strong> <strong><br />
2.</strong> Istituito l&#8217;obbligo di comunica da parte di aziende con un appalto superiore a 100.000 Euro di un <strong>unico conto corrente</strong> su cui far confluire il denaro relativo agli appalti. <span id="more-5"></span><strong>3.</strong> Obbligo da parte dell&#8217;azienda vincitrice di  un appalto pubblico di pagamento degli stipendi ai propri dipendendi in un unica forma, tramite bonifico bancario. <strong><br />
4.</strong> Rimborso degli oneri fiscali per cinque anni per gli imprenditori che denunciano richieste di estorsione. <strong><br />
5.</strong> Creazione di un fondo di rotazione per la fruizione dei beni confiscati alla mafia. <strong><br />
6.</strong> Precedenza  nell&#8217; assegnazione a titolo gratuito di aree consortili e artigianali per quegli imprenditori che abbiano subito attentati mafiosi in passato. <strong><br />
7.</strong> Obbligo per la regione Sicilia <strong>di costituirsi parte civile in tutti i processi di mafia</strong> che riguardano il territorio siciliano. Per evitare un problema di voragine di debiti dovuto a questo le commissioni degli avvocati su queste cause saranno ridotte (mi pare sia il 30%).</p>
<p style="text-align:justify">Ho letto l&#8217;articolo per caso, e per una volta piacevolmente stupito ho pensato che in fondo, ogni tanto, qualcosa di buono esce fuori, per questo ho pensato di condividerlo in questo spazio.<br />
Anche cercando esplicitamente informazioni a riguardo su internet purtroppo non sono riuscito a trovare notizie più chiare di quelle che non sapessi già. Leggendo, inoltre, sembrava che la vera notizia fosse la soddisfazione del presidente della commissione antimafia <strong>Lillo Speziale</strong> riguardo la legge, più che la legge stessa&#8230;</p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://theblackvoice.wblogin.com/2008/11/11/ars-approva-norme-antimafia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
